Di Maria

Parete dietro il divano: dipingere, decorare, arredare

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Dopo aver acquistato un bel divano comodo, posizionato di fronte al televisore dei tuoi sogni, pronto a godere di spettacolari film d’azione o delle serie TV del momento, ci si è accorti che manca qualcosa. Come arredare e dipingere la parete dietro al divano?

Il divano riempie uno spazio, sì, ma ne lascia libero un altro: tutta la parte superiore, la parete che sembra così vuota rispetto alla sua metà inferiore.

La parete dietro il divano è spesso un dettaglio trascurato all’inizio, ma che diventa insopportabilmente vuoto ogni volta che vi si posa lo sguardo.

A questo punto, le scelte sono tre (ma anche più, combinandole tra loro):

  • dipingere la parete;
  • decorare la parete;
  • arredare la parete con complementi d’arredo in sospensione.

Per ognuna di queste scelte, ecco i nostri consigli.

Dipingere la parete

Se si è insicuri su quale colore si adatti meglio al divano, un consiglio è quello di puntare sul grigio chiaro: il grigio non stona con nessun colore e nessun tessuto.

Per una scelta più decisa, con una personalità differente, si potrebbe optare per il color blocking, ossia sullo scegliere un colore in forte contrasto con quello del divano.

Qualche esempio: se il divano è giallo senape, la parete può essere rosa; se il divano è arancione, la parete blu; infine il più classico dei contrasti: divano nero, parete bianca.

Decorare la parete

Se la parete è già stata dipinta e il divano è arrivato successivamente le migliori decorazioni sono i quadri, le cornici grandi con fotografie o gli adesivi da applicare direttamente sul muro.

Arredare la parete

Un’altra soluzione potrebbe essere quella di trasformare la parete in una libreria, o creare  un gioco di mensole  per arredare in maniera chic e innovativa la parete dietro al divano.

Un’altra soluzione è una piantana di grande dimensioni: sono molto di moda e conferiscono maggiore luminosità durante la lettura o la visione di un film.

In ogni caso è fondamentale la scelta del colore delle pareti e da come le varie tonalità vengono utilizzate. Si possono creare degli accostamenti di colori in modo da aumentare il comfort e il livello di benessere abitativo.

Arredare con gusto: l’uso dei colori freddi

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L’uso dei colori freddi nell’arredamento casalingo è spesso associato ad uno stile nordico e austero. In realtà, i colori come l’azzurro, il blu e il verde, tipici di questi arredamenti, sono diffusissimi anche nelle regioni più calde del Mediterraneo.

Basta pensare alla magnifica Santorini o alle case e ai portoni della Turchia, caratterizzati proprio dalla preponderanza del colore blu. Ecco perché è sbagliato associare i colori freddi all’idea di un arredamento senza anima.

Anzi, è stato dimostrato da diversi studi come complementi d’arredo in blu o in verde possano rendere la casa un luogo più ospitale e tranquillo, proprio perché sono colori calmi che ispirano serenità e fiducia.

La scelta ricade soprattutto sulle tonalità prescelte. Il blu scuro, ad esempio, tende ad incupire l’ambiente e a diminuirne la luminosità, quindi è più indicato nei bagni, magari spezzato da un mosaico che gioca sulle diverse sfumature del blu.

Per chi vuole tingere le pareti di una camera da letto di blu, allora meglio optare per tonalità più calde come l’azzurro, il blu navy, carta da zucchero e tonalità pastello come il turchese.

Il colore verde è invece ideale per distanziarsi dalla ripetitività della vita quotidiana in città. Il verde è infatti subito associato al concetto di natura, soprattutto nelle sue tonalità più chiare come il verde mela.

Il verde diventa una scelta perfetta per le camerette dei bambini, soprattutto se convivono nella stessa stanza un maschietto e una femminuccia. E’ una scelta fresca e diversa dal solito, con un forte richiamo all’infanzia. Non solo: il verde chiaro è facile da abbinare a mobili sia bianchi, sia in legno.

Il verde scuro è invece una scelta più decisa, con una forte connotazione in stile inglese, da abbinare a mobili in legno scuro per una resa perfetta dell’arredamento. Meglio sceglierlo per stanze con più finestre e molto luminose, onde evitare l’effetto cupo – a meno che non si tratti di una biblioteca, dove il verde scuro è la scelta più classica e più d’effetto!

Pareti bianche in casa: consigli e abbinamenti

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Quando si arreda una casa, è importante tenere d’occhio concordanze e discordanze fra il colore delle pareti, i mobili e tutti i dettagli che servono a completare l’ambiente. Ecco perchè dipingere le pareti bianche in casa.

Per riuscire in questo particolare intento, non basta affidarsi ai propri gusti, cercando di “sommare” forzatamente elementi che potrebbero non accordarsi fra loro. Occorre infatti operare secondo criteri ben precisi ed evitare risultati poco vincenti.

Ad esempio, dovendo scegliere l’aspetto della propria casa, sono tante le persone che decidono di pitturare le pareti di bianco. Questo, amatissimo per le sue numerose qualità, è una colorazione particolarmente neutra ma non per questo piatta o priva di personalità.

Il bianco, infatti, dona un senso di ampiezza agli ambienti, anche a quelli più piccoli e angusti. Riflette la luce naturale, incrementando la luminosità degli spazi, e dona un’immediata sensazione di ordine, pulito e igiene.

Ma oltre agli aspetti puramente suggestivi, il bianco è un colore molto gettonato per la sua praticità. Permette di mantenere puliti gli ambienti, in quanto è più facile individuare eventuali macchie a cui rimediare. Guai a dimenticare però che la vera marcia in più di tale colorazione consiste nel sapersi coniugare con ogni genere di arredo. E’ infatti indicato per tutte le stanze, dal salotto alla cucina, dalla camera da letto allo stesso bagno. Che si tratti di una casa classica, moderna, rustica o etnica, il bianco saprà sempre dare giustizia a mobili e suppellettili, in quanto “sfondo importante” ma mai invasivo.

Bisogna però precisare che,quando si parla di dipingere le pareti bianche, non si può di certo cadere in generalizzazioni. Diversamente da quanto si possa pensare, ne esistono numerose varianti e sfumature, tutte ampiamente spendibili nell’atto di arredare una casa.

Il bianco puro, ad esempio, è un classico di eccellenza ed eleganza. Sa creare abbinamenti riusciti, specie se l’ambiente viene arredato da mobili, blu, neri o tortora.

L’avorio è invece il più lucente e accogliente, mentre il più indicato per uno stile retrò non può che essere il bianco antico.

Come prevenire la muffa in casa

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Durante i mesi più freddi e piovosi, uno dei problemi più ricorrenti che le nostre case si trovano a dover fronteggiare è quello della muffa. Si tratta di un disagio abbastanza comune, che sarebbe importante conoscere bene, così da poterlo affrontare al meglio o addirittura prevenirlo.

La muffa è data da agglomerati di miceli, che si forma sulle pareti e crea uno strato spugnoso, di colorazione scura (fra il verde e il nero). Generalmente le muffe si originano da stati di umidità trascurata, quando questa si incrosta sulle pareti, negli angoli e sul soffitto.

Sebbene costituisca apparentemente un problema esclusivamente estetico, può dare origine a numerosi disturbi alle persone, specie nei soggetti sensibili: entrare in contatto con questo accumulo di batteri e respirare in ambienti infetti può irritare e danneggiare le vie respiratorie, con conseguenti crisi asmatiche.

In genere, la muffa in casa può comportare anche episodi di spossatezza, sonnolenza ed emicrania. Ma per fare in modo che questo problema venga fermato sul nascere bisognerebbe adottare delle piccole precauzioni nella vita quotidiana, che possono fare davvero la differenza.

Per frenare l’avanzata di umidità e funghi sarebbe opportuno combatterli con la luce del sole: meglio dunque aprire le serrande e lasciare alzate le tapparelle, per rendere gli ambienti il più illuminati possibile. Similmente, bisognerebbe tenere arieggiate le stanze: anche se le temperature non sono altissime, aprire per cinque minuti una finestra o un balcone può rivelarsi un gesto di grande valore, per la salvaguardia di tutta la casa. Controllare inoltre che, a causa della pioggia, non vi siano infiltrazioni di acqua dagli infissi.

Particolare attenzione andrebbe poi riservata a quegli ambienti della casa già predisposti per natura alla formazione di umidità e di muffe, come il bagno e la cucina. Qui servirebbe contrastare la formazione di condensa e gestire al meglio i vapori. La soluzione ottimale per preservare la “salute” delle nostre pareti sarebbe però quella applicare delle vernici antimuffa. Traspiranti e termoisolanti, sono formate da micro sfere di vetro, la cui funzione è quella di mantenere costante la temperatura delle pareti.

Ogni quanto pitturare le mura di casa?

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Fra gli interventi di manutenzione ordinaria che andrebbero ripetuti periodicamente nella propria casa, uno dei più importanti è quello di pitturare le pareti interne.

Che si voglia cambiare il colore di un ambiente in “antidoto alla monotonia”, o che sia necessario intervenire per coprire qualche macchia di umido, rinfrescare l’abitazione assume un’ importanza fondamentale, e andrebbe fatto seguendo delle specifiche linee guida. Ad esempio, per quanto riguarda la periodicità il lasso di tempo ottimale fra una ritinteggiata e l’altra dovrebbe essere di quattro/cinque anni.

Si tratta però di una scadenza tutt’altro che fissa, considerando che il desiderio di ordine o di rinnovamento potrebbe portare ad accorciare i tempi. In sostanza, non esistono delle regole che valgono per tutti. Oggettive sono invece le necessità particolari di alcuni ambienti interni alla casa, rispetto ad altri: è il caso della cucina e del bagno, dove – a causa di fumi, vapori e umidità – la resistenza delle pareti e la rispettiva colorazione viene messa continuamente a dura prova.

Al netto della distanza fra una rinfrescata e l’altra, il periodo migliore per questo genere di interventi è sicuramente quello compreso fra la primavera e l’estate: da maggio a settembre, le temperature medio-alte permetteranno di lasciare aperte le finestre, favorendo l’asciugatura delle pareti. C’è però chi sconsiglia di realizzare tali opere di manutenzione durante le settimane estremamente calde: infatti, le temperature agostane potrebbero avere effetti negativi sulle colorazioni.

E’ importante, inoltre, scegliere consapevolmente le vernici da applicare: gusti e varianti cromatiche a parte, le pareti interne richiedono l’utilizzo di vernici a base acquosa, perché eventuali solventi potrebbero rivelarsi dannosi per la salute. Particolare attenzione poi agli ambienti ricchi di umidità e condensa, per cui andrebbero scelti prodotti idrorepellenti e antimuffa. In definitiva, al fine di ottenere risultati ottimali, sarebbe opportuno affidarsi alla mano di un tecnico del settore, che oltre all’esperienza pregressa, avrà già sicuramente tutti gli attrezzi necessari per intervenire.

Errori da non fare quando si dipingono le pareti di casa

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Dipingere le pareti di casa può essere un’esperienza divertente, l’importante è essere preparati. Che strumenti servono? Che colori? Quale tecnica preferiamo?

Nella realizzazione di una parete colorata bisogna prima definire un progetto e attrezzarsi con adeguati strumenti come pennelli, stracci, spugne.

Ecco i sei errori più comuni.

  1. Non attrezzarsi adeguatamente. Stracci, spatole, pennelli, pennelli, permetteranno di utilizzare la vernice in modo corretto e creativo. Prima di iniziare a dipingere è necessario fare un elenco degli strumenti utili.
  2. Non proteggere la casa. Presi dalla frenesia e dalla voglia di cambiamento, rischiamo di non calcolare i “danni”. La vernice rischia di rovinare gli altri mobili, divano o il pavimento. È consigliato quindi proteggere la casa spostando i mobili dalla parete o dalle pareti che si vogliono dipingere, utilizzando dei teli in plastica usa e getta.
  3. Saltare passaggi. Prima della pittura il muro va controllato, levigato in caso di particolari dislivelli, riempito se presenta buchi e ripulito se presenta macchie di muffa. Saltare questo passaggio significa rischiare l’intero lavoro. Su una parete che non sia stata raschiata e ripulita sarà difficile stendere il colore o ottenere un buon risultato. Si tratta di un passaggio noioso ma indispensabile.
  4. Stendere il colore senza fare prove. Una volta scelto il colore, uno degli errori più comuni è quello di stenderlo senza ulteriori prove. È possibile, infatti, che il colore indicato nella confezione abbia un impatto visivo differente nella parete di casa. Non solo, la resa dipende da molte variabili: lo stato della parete, la luce della stanza, lo stile dell’arredamento.
  5. Non realizzare un progetto. Per i più coraggiosi e creativi che vogliono arricchire la parete con texture particolari, disegni, illusioni ottiche, è necessario un progetto da seguire. Prima di imbarcarsi nel lavoro, quindi, è consigliabile munirsi di una piccola bozza da seguire durante la pittura.
  6. Creatività sì, ma anche moderazione. A meno che non si tratti di un locale o un pub, la creatività va moderata. Eccessivi disegni, colori sgargianti, effetti spugna, possono stancare. Soprattutto se si tratta di una stanza che si utilizza molto durante la giornata. L’effetto sorpresa dopo qualche mese può risultare solo noioso e confusionario.

 

Come scegliere la pittura giusta per ogni parete

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Quando ci si accinge a tinteggiare le pareti interne della propria casa, è fondamentale scegliere il tipo di pittura più adatta. Sarebbe sconveniente affidarsi a pitture generiche o di scarsa qualità, in quanto si rivelerebbero soltanto una soluzione provvisoria.

Per questo è consigliabile rivolgersi a professionisti, che sapranno individuare la pittura adatta alle necessità. Ecco un piccolo approfondimento sulle principali tipologie di pittura.

PITTURA LAVABILE

La pittura lavabile può essere impiegata in qualsiasi stanza, purché non presenti problemi di umidità. Il termine “lavabile” non deve trarre in inganno, in quanto è resistente soltanto all’abrasione a secco. La sua caratteristica principale è infatti permettere di rimuovere eventuali macchie dalle pareti, senza che la vernice venga asportata dallo strofinamento.

È il caso di diffidare da pitture economiche, che tendono spesso a ingiallire nel tempo e non offrono una buona resistenza allo sfregamento (vanificando lo scopo principale di questa pittura). Al contrario, pitture lavabili di qualità hanno un elevato effetto coprente, che donano una sensazione vellutata. Offrono inoltre un bianco luminoso brillante e, soprattutto, garantiscono la lavabilità delle superfici.

PITTURA TRASPIRANTE

Come lascia intendere già dal suo nome, la pittura traspirante permette alla parete di respirare, facendo sì che l’umidità le passi attraverso, evitando condense e accumuli di aria calda.

È particolarmente indicata in ambienti umidi come cucine, bagni o cantine. Viene impiegata inoltre per i soffitti e in stanze non abitate, che non vengono quindi riscaldate o arieggiate adeguatamente. Anche in questo caso, una pittura di alta qualità garantisce un bianco luminoso, una buona resa nel tempo e una buona traspirazione. Alcune pitture contengono anche prodotti antibatterici, che contrastano batteri e muffe di scarsa entità. Di facile applicazione, è molto impiegata nella tinteggiatura fai da te.

PITTURA ANTIMUFFA

Le pitture antimuffa vengono solitamente divise in due gruppi:

  • a largo spettro, che aiutano genericamente a prevenire le muffe.
  • anticondensa, specifica per la muffa causata dalla condensa.

Queste ultime contengono microsfere di vetro che creano un cuscinetto d’aria tra la pittura e la parete, attenuando gli sbalzi di temperatura e contrastando quindi la formazione delle condense. In questo tipo di pittura vengono impiegati, inoltre, agenti idrorepellenti e antimicrobici, resistenti alla formazione di muffe.

In ogni caso, prima di procedere con la tinteggiatura, è consigliabile risolvere anzitutto la causa della muffa. Muri non isolati adeguatamente o perdite nelle tubazioni interne, farebbero ripresentare il problema nonostante l’applicazione di pittura antimuffa.

Pareti esterne: perchè scegliere le pitture silossaniche

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Scegliere la vernice per pitturare le pareti esterne di una casa può essere divertente quanto impegnativo.

Tutti sanno che la facciata di un edificio richiede attenzioni particolari per molteplici motivi, primo fra tutti quello relativo all’estensione: i muri esterni sono sempre più grandi rispetto ai corrispettivi interni e questo comporterà un utilizzo maggiore di materiale da rivestimento. Oltre a questo dettaglio, fattori assai più vincolanti per la scelta della pittura sono l’esposizione all’inquinamento e agli agenti atmosferici, con conseguenti problemi di umidità.

Dovendo quindi scegliere vernici che siano resistenti e durature, sarebbe opportuno ricorrere alle pitture particolari, come quelle a base di silossani. Si tratta di resine ricavate dalla silice mediante un processo di polimerizzazione, unite a prodotti siliconici. Quando occorre dipingere una parete esterna, le vernici a base di resine silossaniche risultano quindi le più vantaggiose per diverse motivazioni: sono maggiormente lavorabili e si stendono con molta praticità sulla facciata. Così, l’applicazione della stessa può essere fatta anche da una mano non esperta, a patto di prestare attenzione e valutare eventuali problemi già dopo la stesura della prima mano.

Le pitture silossaniche sono quelle che meglio reagiscono all’inquinamento e agli agenti atmosferici. Esposizione ai raggi UV, pioggia battente, smog sono solo alcune dei disagi che potrebbero coinvolgere una facciata esterna, ma questo tipo di vernice la renderà idrorepellente e traspirante.

Ottime anche per combattere umidità e condensazione dell’acqua: la loro struttura reticolare microporosa permette all’acqua di evaporare all’esterno, prevenendo la comparsa di rigonfiamenti, muffe e funghi. Un’azione protettiva sulla parete tutta, consentendole così di mantenere il più possibile la colorazione in buono stato e non richiedendo interventi di tinteggiatura continui.

In conclusione, la pittura silossanica rappresenta una delle più innovative scoperte nel campo delle vernici, ma bisogna tenere a mente che la sua resa non si adatta esteticamente a tutte le strutture. Ad esempio, una delle poche superfici per cui è sconsigliata sono le pareti esterne degli edifici storici: questa “incompatibilità” potrebbe derivare sia per il suo aspetto visibilmente “chimico”, sia per la poca aderenza a materiali da costruzione tradizionale come la malta di calce.

Come abbinare mobili e pareti

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Arredare un ambiente o una casa intera è uno dei processi creativi più amati. La vera sfida è riuscire ad abbinare lo stile e i colori di mobili e pareti.

Tutto questo richiede però un senso artistico e di buon gusto non indifferenti, senza i quali si rischia di creare spazi poco accoglienti o non funzionali al tipo di attività che ospiteranno. Quindi, a ogni stile i suoi dettagli.

Ad esempio, un arredamento moderno dalle linee leggere e toni freddi si coniuga bene con le mille sfumature del verde.

Migliore sarà la resa dell’ambiente, se ci saranno accessori dello stesso colore, ma di tonalità diverse (tono su tono).

Il turchese ravviva l’ambiente e potrebbe essere la scelta migliore se i mobili sono sì moderni, ma dalle tinte calde. C’è poi chi, per lo stesso stile, ha preferito le tonalità neutre di beige, cipria e tortora chiaro: si tratta di colori con cui è possibile spezzare l’equilibrio attraverso l’inserimento di dettagli neri, solo se fatto con cura e attenzione.

Il moderno può poi coniugarsi sia con gli spazi che ispirano vivacità, sia con quelli dediti alla concentrazione. Nel primo caso, accessori di tonalità accese si adattano perfettamente al fondo grigio neutro, mentre le pareti color carta da zucchero sono le più indicate per gli ambienti di studio e lavoro.

Passando poi allo stile classico, le tonalità calde sono le uniche che riescono a compensare l’austerità della mobilia. Negli ambienti del living, i colori più adatti sono rosso, bordeaux, giallo o beige. La cucina classica presenta solitamente arredamento bianco,che si sposa al meglio con un fondo grigio chiaro. Spazio a colori pastello nella zona notte classica, dove è indicato usare tonalità come il rosa antico, l’azzurro, il viola lavanda o il verde salvia.

Fortemente sconsigliato lasciare pareti bianche per chi ha scelto invece un arredamento etnico: questo tipo di mobili si accompagna bene con il lilla e il verde muschio nel salone, con l’arancione per riscaldare la zona notte e con il grigio nella cucina.

Arredare con gusto: esempi di colori caldi per le pareti

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Scegliere il colore delle pareti è una questione di gusti: caldo o freddo, il colore rispecchia la propria personalità e deve accordarsi con l’arredamento della casa.

I colori caldi, in particolare, sono esuberanti e vivaci ma sono perfetti per rallegrare un ambiente freddo, che rischia di essere poco accogliente. Rosso, arancione, marrone e giallo, sono a grandi linee i colori caldi per eccellenza da cui ricavare molte sfumature diverse.

Il rosso è il colore della passione, un colore molto elegante ma allo stesso tempo con un’anima etnica e avvolgente. Sconsigliato per un ambiente piccolo, il rosso è invece perfetto per rendere un ambiente più raccolto e intimo.

Arancione significa dinamismo e luminosità. Una cucina dalle pareti arancioni, illuminata dal sole di giorno, è perfetta se l’arredamento vira su tonalità più fredde. Molto consigliato anche per ravvivare una parete dello studio o la stanza dei giochi dei bambini.

Il marrone è il colore caldo per eccellenza, ma soprattutto versatile. Si abbina facilmente ad altri colori. Dipingere una parete di marrone potrebbe risultare pesante, ma giocare con le varie sfumature e tonalità può valorizzare un ambiente spento e buio.

Una parete in giallo apre le porte a mille combinazioni e stimola la creatività in quanto ad arredamento e decorazioni. Dal bagno alla cucina, fino al salone, il giallo si sposa facilmente con colori come il verde o il rosso, il marrone o il blu, fino al grigio.

Dal proprio gusto dipende la scelta degli abbinamenti: se sembra infatti scontato che un colore caldo della parete si abbini facilmente con il suo opposto, quindi con un colore freddo, le ultime tendenze vedono l’insieme di colori caldi come abbinamento perfetto.

Un gioco di luci e ombre creato con le tonalità del marrone, dal beige delle pareti al marrone scuro dell’arredamento, sembra essere quindi la scelta più ambita nelle case moderne. L’importante, anche nell’arredamento di una casa, è saper valorizzare il contrasto e trovare un equilibrio.

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