Muffe e Condensa
Come eliminare definitivamente le muffe, muschi e licheni presenti sui muri?
La procedura risolutiva è la seguente:
1.    Fase di DECONTAMINAZIONE e BONIFICA
Applicazione del Detergente Bisaten, tal quale, direttamente con un pennello sulla parete infestata e nelle aree limitrofe; lasciare trascorrere almeno 8 ore per dare modo ai biocidi del Detergente di annientare i microrganismi, dopo di che, con l’aiuto di una spazzola o di una spugna bagnata, asportare tutte le fluorescenze e risciacquare con acqua corrente.
2.    Fase di PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE
Applicare con un pennello il Fissativo Bisaten diluito con acqua secondo il rapporto 1 a 2 (Lt 2,5 di Fissativo Bisaten e Lt 5 di acqua, su tutte le superfici da trattare; attendere circa 4 ore prima della tinteggiatura.
3.    Fase di PROTEZIONE
Scegliere tra la versione Bisaten Semilucida per un effetto estetico satinato, la versione Bisaten Opaca per un aspetto non lucido come le normali idropitture o la versione Bisaten 2000 molto più porosa e opaca.
 
Si può applicare l’idropittura antimuffa Bisaten su pareti già verniciate?
Si, purchè ben ancorata previa una mano di Fissativo Bisaten
 
E’ possibile combattere la condensa causata da ponti termici in ambienti quali cucine e bagni?
Si, applicando, a più mani  un prodotto specifico quale Bisaten Anticondensa composto da microsfere cave che rendono però rustico l’effetto finale. Per ottenere la colorazione desiderata basterà aggiungere il colorante e miscelare bene prima dell’uso.
 
Come si prevenire in ambienti interni il gocciolamento da condensazione per assorbimento di umidità eccedente?
Applicando il rivestimento speciale Bisaten Anticondensa che genera una finitura resistente sia su soffitti che pareti di ambienti come bagni, cucine, birrerie, industrie di confezionamento alimenti, caseifici, piscine coperte, etc…
Per ottimizzare il risultato antimuffa e anticondensa si consiglia in ogni caso di applicare tre mani dopo il trattamento immunizzante con il Detergente Bisaten ed il Fissativo Bisaten.
Impermeabilizzazione e Infiltrazione d’acqua
Come evitare le infiltrazioni d’acqua in una terrazza realizzata in cotto?
E’ consigliato pulire il pavimento e ripristinare le fughe con una “pappetta” di cemento e lasciare asciugare per bene;  infine trattare la zona interessata con un prodotto silossano trasparente come Eliosil W119 a più mani e questo conferirà idrorepellenza e calpestabilità.
 
E’ possibile impermeabilizzare e rendere calpestabile un terrazzo coperto da mattoni senza alterarne l’aspetto esteriore?
Il consiglio più concreto è quello di rendere idrorepellente la superficie ammattonata trattandola con una resina siliconica a saturazione come segue:
1.    preparare una zappetta liquida di acqua e cemento e applicarla con uno straccio sulla superficie in modo da riempire e saturare tutte le cavillature esistenti prestando attenzione alle fughe tra i mattoni;
2.    dopo totale essiccazione, pulire con uno strazio asciutto tutto ciò che di incoerente è rimasto in superficie, senza bagnarla ulteriormente;ù
3.    applicare con una pennellessa una mano abbondante di Eliosil W119 (protettivo idrorepellente trasparente);
4.    ripetere la stessa operazione altre volte sino alla totale saturazione, lasciare evaporare il solvente e quando la resina sarà completamente essiccata (3-4 gg) si potrà verificare l’efficacia del trattamento adoperando il sistema della goccia d’acqua: si formerà un menisco ed il mattone non assorbirà più.
 
Come trattare l’umidità provocata dall’assorbimento di acqua piovana?
E’ fondamentale accertare che la causa sia l’assorbimento del supporto edile e non infiltrazioni causate da  fessure presenti nell’intonaco. In tale caso sarà necessario prima di applicare qualsiasi prodotto ripristinare la superficie. Fatto ciò, si consiglia di applicare più mani di Eliosil W119  (circa ½ litro mq) totalmente traspirante e idrorepellente che penetra reagendo con l'umidità  formando un composto inorganico solido che si lega al materiale edile trattato, divenendo un unico corpo
 
Come posso proteggere la guarnizione presente sul tetto di una abitazione?
Applicando la guaina liquida elastomerica Eliover 080. Si tratta di un impermeabilizzante plastico permanente, costituito da resine acriliche e plastificanti a lenta migrazione che conferisce una totale idrorepellenza a tutte le superfici trattate di qualunque natura esse siano. Resiste a temperature da -30°C a + 40°C senza subire alterazioni.
Pitturazione porte e finestre
Qual è la procedura migliore per pitturare vecchie persiane in legno screpolate dal tempo?
La sequenza operativa consigliata è la seguente:
1.    rimuovere lo smalto esistente con l’impiego dello sverniciatore Visola 1° abbondantemente depositato sulla superficie già posta su piano orizzontale a cavalletto;
2.    pulire l’intera superficie con Acquaragia;
3.    riprendere le parti danneggiate con lo  stucco per legno Eliomastick  e poi carteggiare;
4.    applicare una mano di cementite Novalite su tutta la superficie e ricarteggiare con carta abrasiva fine;
5.    applicare una prima mano di smalto sintetico Eliofinish One Coat (del colore desiderato) e dopo essiccazione dare una seconda mano.
 
Quale prodotto devo usare per verniciare una finestra in lamiera zincata?
Il prodotto idoneo si chiama Eliomare 110, disponibile nei colori bianco, grigio e rosso.
Si tratta di un anticorrosivo a rapida essiccazione a base di fosfato di zinco idoneo anche per leghe leggere e superfici in ferro in genere.
Se impiegato su supporti nuovi si consiglia di sgrassarli bene prima dell’applicazione; qualora si tratti di superfici vecchie è necessario spazzolare e rimuovere bene la vernice scarsamente ancorata prima dell’applicazione del prodotto.
Verniciatura di ferro nuovo e ossidato
Come si ripristina un balcone ormai vecchio e arrugginito con la vernice parzialmente distaccata?
La sequenza operativa consigliata è la seguente:
1.    spazzolare tutte le parti di vernice scarsamente ancorata rimuovendole;
2.    carteggiare con carta abrasiva fine tutte le zone da verniciare;
3.    lavare con un panno imbevuto di diluente o acquaragia l’intera superficie;
4.    lasciare asciugare;
5.    applicare una o due mani di Eliomare 135 (antiruggine oleofenolico) per assicurare una notevolissima resistenza a qualunque tipo di aggressione chimico-fisica, industriale, marina, etc…;
6.    dopo asciugamento completo (lasciare trascorrere almeno 48 ore), applicare due mani di smalto Eliofinish One Coat nella tinta desiderata.
 
E’ possibile verniciare direttamente del ferro ossidato?
Si, applicando direttamente sulla superficie arrugginita Eliosteel smalto gel un prodotto di finitura specifico e  innovativo nel campo della protezione contro la ruggine in quanto blocca il processo di corrosione assicurando una curabilità nel tempo molto prolungata. Inoltre è possibile realizzare alti spessori senza colature grazie alla sua tixotropia controllata.
 
Come si può rimuove la ruggine senza carteggiare manualmente?
Il prodotto indicato si chiama Eliometal, un convertitore di ruggine a base acquosa, non filmante, che elimina ogni necessità di carteggiatura manuale in quanto rimuove la ruggine facendola reagire chimicamente e trasformandola in un composto ferrotannico (polverino scuro da eliminare).
 Sequenza operativa consigliata per superfici nuove in presenza di calamina:
1.    agevolare il distacco dello strato di ossido applicando una prima mano di convertitore Eliometal diluito al 50% con acqua;
2.    trascorse 24 -48 ore, impiegare la seconda mano di Eliometal tal quale.
Sequenza operativa consigliata per superfici vecchie ossidate:
1.    rimuovere le scaglie di ruggine e le parti friabili scarsamente ancorate con spazzole e getti d’acqua sotto pressione;
2.    applicare una o due mani di Eliometal previa umidificazione del supporto.
Varie
Una pittura specifica “per esterni” può essere applicata anche all’interno di una abitazione?
Certamente,  perché il termine “per esterni” riportato nella confezione indica l’alta qualità del prodotto capace di resistere alle condizioni climatiche dell’ambiente esterno.
 
E’ possibile coprire i rappezzi di un prospetto con finitura livigni?
Il mascheramento degli interventi parziali difficilmente può essere ottenuto in modo perfetto perché dipende dalla compattezza diversa del materiale impiegato e di conseguenza dal suo grado di assorbimento.
Esistono però due possibilità, una più onerosa che prevede l’impiego un intonaco rasante totale tinteggiando poi  con farina di quarzo o pittura lavabile per esterni;
E’ possibile un procedimento parziale che prevede l’utilizzo di un primer acrilico a sovente su tutta la superficie e due mani di farina di quarzo Antico Rivestimento Centro Storico; le eventuali imperfezioni saranno mimetizzate e saranno visibili solo quando la luce risulterà incidente.
 
E’ possibile coprire le crepature di una facciata esterna soggetta ad infiltrazioni d’acqua piovana?
La soluzione ottimale prevede il rifacimento dell’intonaco.
Per tamponare, però, si può intervenire con una verniciatura parziale (previo l’impiego di una benda a striscie tipo coprifughe del cartongesso) e successiva verniciatura totale della facciata con due passaggi di rivestimento plastico a spessore New Plastic  di elevate caratteristiche meccaniche e protettive che conferirà  una perfetta impermeabilizzazione del supporto.
 
Come si trattano le crepe e le fessure profonde delle pareti causate da fenomeni sismici?
E’ importante valutare con attenzione l’entità delle crepature presenti e con un rastrello a coda di rondine per aprirle ulteriormente e riempirle con uno stucco forte molto flessibile quale Stuck 84 in due o tre riprese.
Dopo essiccazione, si procede alla rasatura superficiale applicando una striscia di carta speciale (tipo quella utilizzata per le fughe del cartongesso) sopra la dirittura della crepa e poi passare alla coloritura con Alcalin Resistente Sigillo Oro se si desidera una pittura  altamente lavabile e  idrorepellente con ottimo comportamento nei ritocchi oppure con idropittura Bisaten per prevenire eventuali formazioni di muffe.
 
Come si procede alla pitturazione della facciata di un edificio molto antico?
Trattandosi di un prospetto vissuto è indispensabile l’impiego del fissativo Eliogum Primer a solvente che, in quanto tale, è capace di sciogliere le sostanze grasse depositate nel tempo. E’ inoltre adatto per supporti sfarinanti, polverosi, nonché per il consolidamento di vecchie pitture.
Fatto ciò, si completa l’opera con la finitura murale decorativa ad acqua Antico Rivestimento Centro Storico costituita da sabbie di quarzo finemente macinate, particolarmente indicata al restauro di edifici antichi o nuove costruzioni ove è richiesto un rivestimento altamente resistente agli agenti atmosferici più aggressivi ed un ottima ritenzione del colore.
 
Come posso “rinfrescare” le pareti annerite dalla fuliggine di un camino?
Applicando la pittura murale a solvente e traspirante Eliogum Antifumo che copre facilmente le superfici annerite sia dalla fuliggine che dallo smog o dall’aria calda.
Se le pareti interessate sono nuove si consiglia previa spolveratura dell’intera superficie di applicare direttamente la prima mano di pittura.
Se invece si tratta di supporti precedentemente verniciati sarà opportuno procedere nel seguente modo:
1.    asportare i residui scarsamente ancorati;
2.    stuccare eventuali imperfezioni con lo stucco speciale in pasta riempitivo Stuck 81;
3.    ritoccare le aree stuccate con una mano di Eliogum Antifumo diluito al 10% con Acquaragia o Diluente 622;
4.    tinteggiare tutta la superficie di colore bianco o con smalto Eliolux max 2%